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GDPR focus sulle sanzioni.

Inasprite le sanzioni amministrative pecuniarie previste, con l’avvio del nuovo Regolamento (Ue) 2016/679, qualora non venga rispettata la NUOVA normativa in materia di sicurezza e protezione dei dati personali. Nei casi piA? gravi di una mancata compliance normativa, infatti, il prezzoa da pagare sarA� alto arrivando nei casi piA? gravi a sanzioni fino a 20 mln di euro o al 4% del fatturato di un impresa per chi ignorerA� le nuove applicazioni o commetterA� errori o trascuranze negli adempimenti.
Il regolamento riconosce inoltre all’interessato il diritto al risarcimento del danno dal titolare o dal responsabile del trattamento.
A questo si aggiungono poi le ulteriori previsioni del Legislatore nazionale e, in primo luogo, quelle di natura penale.
Le sanzioni penali rimangono di competenza di ogni singolo Stato, mentre le nuove sanzioni amministrative, i mezzi di ricorso e le responsabilitA� che ne derivano, sono disciplinate dal nuovo Regolamento, in particolare dal CAPO VIII (Mezzi di ricorso, responsabilitA� e sanzioni) dall’articolo 77 all’articolo 84.
STUDIO GERMANI

 

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Indagini bancarie sui soci. No automatismi, serve prova del collegamento.

Le risultanze della verifica operata sui conti correnti personali dell’amministratore e dei suoi familiari legittimano l’accertamento nei confronti della societA� soltanto quando il Fisco fornisce la prova, anche solo presuntiva, di un collegamentoa, vale a dire, della riferibilitA� delle movimentazioni bancarie all’attivitA� d’impresa. Si ricava dalla lettura dell’ordinanza n. 9212/2018 della
Sezione Tributaria della Corte di Cassazione.
Cassazione Tributaria, ordinanza n. 9212 depositata il 13 aprile 2018
STUDIO GERMANI

 

Il codice etico aziendale. ResponsabilitA� etiche e sociali degli stakeholders.

Definizione di codice etico

Il Codice Etico A? il documento aziendale che definisce le norme morali e sociali al quale tutti i dipendenti e tutti i soggetti direttamente o indirettamente coinvolti nell’attivitA� imprenditoriale devono attenersi, deve essere inteso pertanto come un mezzo efficace a disposizione delle imprese per la prevenzione di comportamenti irresponsabili o illeciti da parte di chi opera in nome e per conto dell’azienda.

L’applicazione di un codice etico aziendale fa sA� che si identifichino in maniera chiara e dettagliata le responsabilitA� etiche e sociali dei propri dirigenti, quadri, dipendenti, fornitori e di tutte le parti coinvolte nell’attivitA� d’impresa; puA? essere inteso come la “Carta Costituzionalea” aziendale, una carta dei diritti e doveri morali che esplicita le responsabilitA� morali di ogni partecipante all’organizzazione aziendale.

Definizione di comportamento etico

Si definisce comportamento etico il modo di agire dei soggetti che costituiscono l’organizzazione in coerenza con il sistema di valori.

FinalitA� del codice

Strumento utile ad individuare l’insieme dei valori e dei principi guida che servono a regolamentare le attivitA� e le condotte di tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione aziendale.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 231/2001:

fornisce agli Enti Pubblici e alle imprese, indicazioni di tipo metodologico su come predisporre un modello organizzativo idoneo a prevenire i reati indicati nel decreto consentendo un’ esonero dalle responsabilitA� e dalle relative sanzioni (pecuniarie ed interdittive);

  • Lgs. 190/2012:

disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalitA� nella Pubblica Amministrazionea, finalizzata ad inserire nell’ordinamento un sistema organico di prevenzione della corruzione;

  • Iso 140001:

certificazione ambientale quale strumento volontario di autocontrollo e responsabilizzazione per perseguire un miglioramento continuo delle proprie performance ambientali;

  • SA 8000 (Social Accountability):

standard internazionale che elenca i requisiti per un comportamento eticamente corretto delle imprese e della filiera di produzione verso i lavoratori.

Osservazioni

L’ etica deve coinvolgere i comportamenti collettivi e individuali. L’applicazione dei principi posti a base deve riguardare sia il rispetto delle leggi sia il rispetto dei valori morali.

Il suddetto codice deve essere redatto nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei CCNL di riferimento.

Il suo sviluppo dipende dalla volontA� manageriale e dalla coerenza del management, pertanto A? fondamentale una buona cultura giuridico-economica per compiere in modo consapevole alcune scelte aziendali, tra le quali quelle relative all’impiego delle risorse umane e di quelle economiche per aver un miglior controllo societario.

Rappresenta inoltre la “Carta dei diritti e dei doveri fondamentalia” attraverso cui l’azienda:

  • chiarisce le proprie responsabilitA� etiche e sociali verso i diversi portatori di interessi interni ed esterni, quali ad esempio: azionisti, dipendenti, collaboratori, fornitori, enti pubblici, clienti, etc.;
  • ricerca forme di bilanciamento e/o punti di equilibrio tra i molteplici interessi e le legittime aspettative avanzate dai portatori di interessi.

Il comportamento individuale e collettivo dei dipendenti e collaboratori dell’azienda deve perciA? essere in sintonia con le politiche aziendali e deve tradursi concretamente in collaborazione, responsabilitA� sociale e rispetto della normativa vigente seguendo gli standard di comportamento individuati dal codice etico. Da strumento essenzialmente normativo, per il ripristino di diritti lesi, il codice sta gradualmente assumendo il ruolo di strumento di governance.

 

Dr. Simone Germani

Sostituzione lavoratori assenti.

Sintesi

A�

Quando si presenta la necessitA� di provvedere alla sostituzione di lavoratori temporaneamente assenti, il datore di lavoro puA? convenientemente applicare una specifica disciplina che prevede alcune eccezioni alle regole generali di gestione e inquadramento del rapporto di lavoro subordinato e la possibilitA� di fruire di una specifica agevolazione contributiva. Tuttavia, sia le A�deroghe che lo sgravio contributivo previsto dal Legislatore sono applicabili a condizione che siano rispettate alcune specifiche regole e alla sussistenza di specifiche condizioni e requisiti.

 

Focus

 

Regole precise e alcuni chiarimenti su casi particolari: A? ormai completa la disciplina delle assunzioni effettuate in sostituzione di lavoratori assenti. Le indicazioni fornite nel tempo dalla��INPS e dal Ministero del Lavoro hanno definito la corretta modalitA� di gestione dei casi in cui la sostituzione sia effettuata soltanto parzialmente, oppure impiegando gli stessi lavoratori giA� in forza. Ea�� stata inoltre ammessa la fruizione dello sgravio anche oltre i limiti temporali ordinari, nel caso in cui la lavoratrice in gravidanza opti per la flessibilitA� del congedo obbligatorio di maternitA�.

 

Riferimenti normativi

 

  • Lgs. n. 81/2015, art. 23 c. 2 e 3;
  • Cassazione, Sentenza n. 24348 del 15 novembre 2006;
  • Lgs. n. 151/2001, art. 4, commi 3 e 5;
  • INPS, Messaggio n. 1382 del 2011.

STUDIO GERMANI

Malattia e visite fiscali

Il decreto contenente le nuove regole sulle visite fiscali dei dipendenti pubblici, attuativo della Riforma Madia, A? entrato in vigore il 13 gennaio 2018. Tuttavia, giA� a partire dal 1A� settembre 2017,
sono entrate in vigore importanti novitA�, anche a seguito del passaggio di competenze dalla��Asl al Polo Unico Inps, che ha facoltA� di stabilire in autonomia quando sarA� necessario procedere con i controlli medici per attesta re la��effettivo stato di malattia. Al riguardo l’Inps ha appena comunicato di aver svolto 144mila visite fiscali ai dipendenti pubblici tra settembre e dicembre 2017, e che, nello stesso periodo, A? stato registrato un calo dei certificati di malattia del 13,6%.
La finalitA� dichiarata dal Legislatore A? proprio quella di contrastare e prevenire l’assenteismo, pur mantenendo una��ottica di efficienza e ottimizzazione dei costi. Per espressa previsione di legge, il controllo deve essere richiesto sin dal primo giorno ogni volta che l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive ai giorni festivi, di riposo settimanale o comunque non lavorativi.
A? altresA� consentita la doppia visita di controllo nello stesso giorno o comunque la��effettuazione delle visite di controllo in piA? giorni ravvicinati.
Campo di applicazione
Nonostante la disposizione che prevede la parificazione tra dipendenti pubblici e privati, il nuovo regolamento ha mantenuto la differenza riguardo la fascia oraria in cui possono essere effettuati i controlli da parte dei medici legali: la��arco temporale A? di 4 ore per i lavoratori di aziende private e di 7 ore per i dipendenti statali.
La nuova regolamentazione riguarda tutti i dipendenti pubblici, anche scolastici, con la��esclusione del personale militale e delle Forze di polizia di Stato.
Le novitA� riguardano tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi:
a�? gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative,
a�? le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo,
a�? le Regioni, le Province, i Comuni, le ComunitA� montane, e loro consorzi e associazioni,
a�? le istituzioni universitarie,
a�? gli Istituti autonomi case popolari,
a�? le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni,
a�? tutti gli Enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni,
a�? le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale,
a�? l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN).
Inoltre, fino alla revisione organica della disciplina di settore, le disposizioni di cui al presente decreto continuano ad applicarsi anche al CONI.
Dr. Simone Germani

Chiarimenti di Telefisco sul Terzo Settore

In primo luogo sono stati chiariti i termini di decorrenza delle disposizioni recate dal Codice del Terzo settore ed A? stato precisato, in particolare, che, ai sensi dell’articolo 104, comma 1, del Codice, dal 1A� gennaio 2018 alle Onlus, alle Organizzazioni di volontariato e alle Associazioni di promozione sociale si applicano, tra l’altro, in via transitoria, le disposizioni in materia di:
a�? social bonus (articolo 81 del Cts);
a�? imposte indirette, imposta sulle successioni e donazioni, imposta di registro, imposte ipotecaria e catastale, imposta di bollo, imposta sugli intrattenimenti tasse sulle concessioni governative (articolo 82 del Cts);
a�? detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali (articolo 83 del Cts).
Inoltre:
a�? dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, si applica alle Odv e alle Aps l’esenzione dall’Ires per i redditi degli immobili di detti enti destinati, in via esclusiva, allo svolgimento di attivitA� non commerciale;
a�? le altre disposizioni fiscali, invece, recate dal titolo X del Codice, si applicheranno, ai sensi dell’articolo 104, comma 2, del Codice stesso, agli enti iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore a decorrere dal periodo d’imposta successivo all’autorizzazione della Commissione europea (prevista per talune disposizioni fiscali agevolative del Codice), e comunque, non prima del periodo di imposta successivo a quello di operativitA� del Registro stesso;
a�? l’articolo 104, commi 1 e 2, A? stato oggetto di interpretazione autentica a opera dell’articolo 5 – sexies del DL 148/2017, in base al quale le disposizioni di carattere fiscale vigenti prima della data di entrata in vigore del medesimo Codice continuano a trovare applicazione, senza soluzione di continuitA�, fino a quando non saranno applicabili le nuove disposizioni fiscali previste dal Codice.
STUDIO GERMANI

Niente redditometro per chi vive di rendita.

Stop al a�?redditometroa�? per chi vive di rendita. Il contribuente raggiunto da un avviso di accertamento basato sul a�?redditometroa�? puA? produrre qualsiasi documento – e non necessariamente il rendiconto annuale della Banca – per dimostrare che le spese assunte dalla��Ufficio quale indice di capacitA� contributiva sono state sostenute con le somme provenienti da conti correnti costantemente alimentati da fondi provenienti da conti di risparmio gestito. A? quanto emerge dalla sentenza n. 5738/2018 della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione. (La S.C. ha
accolto il ricorso di un architetto che ha impugnato la��accertamento ex art. 38, commi 4 e 5, d.P.R. n. 600/73 facendo leva sui rendimenti bancari di una��ingente somma ricavata dalla cessione di quote sociali).
Dr. Simone Germani

Occupazione “NEET”.

Al via il Bonus Occupazione Neet per la��anno 2018 per le imprese ubicate in Italia (con la sola esclusione della provincia di Bolzano), che effettuano assunzioni di giovani di etA� compresa tra i 16 ed i 29 anni aderenti al programma a�?Garanzia Giovania�?. La��ANPAL, con il decreto n. 3 del 2018, ha fornito le indicazioni operative. La��assunzione deve essere a tempo indeterminato anche part-time o a scopo di somministrazione e con contratto di apprendistato professionalizzante. Il beneficio A? cumulabile solo con il bonus giovani introdotto dalla legge di Bilancio 2018. A quanto ammonta?

Arrivano le agevolazioni a favore dei giovani assunti a tempo indeterminato effettuate nel 2018.
La��ANPAL a�� Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, ha infatti reso noto il 26 gennaio 2018 la��adozione di due decreti direttoriali relativi, rispettivamente, alle assunzioni effettuate nel Mezzogiorno e di giovani iscritti al programma Garanzia Giovani.
Il decreto direttoriale n. 3 del 2 gennaio 2018 introduce la��agevolazione a�?Incentivo Occupazione Neeta�? e viene istituito nella��ambito del programma operativo nazionale a�?Iniziativa Occupazione Giovania�?.

Notifiche. Non basta chiedere al portiere.

In materia di notificazione degli atti tributari agli a�?irreperibilia�?, il procedimento di cui all’articolo 60, comma 1, lettera e), del D.P.R. n. 600 del 1973, con deposito del plico e affissione dell’avviso presso l’albo comunale, puA? ritenersi validamente eseguito unicamente quando dalla relata emerge chiaramente che la��ufficiale notificante ha ricercato il destinatario non soltanto presso la��indirizzo indicato nella��atto ma nella��intero territorio comunale attraverso la consultazione dei registri anagrafici. Lo hanno precisato i Giudici di legittimitA� accogliendo il ricorso del contribuente (Cass. civ. Sez. VI-5 n. 2877/2018).

 

Dr. Simone Germani

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